ITA Alias (il Manifesto), Luigi Onori (oct.2005)

In questo album si sommano svariate eccellenze. Un sassofonista sudafricano di esperienza e valore come Sean Bergin; un batterista afroamericano della nuova scena, l’ottimo Hamid Drake, spesso al fianco di William Parker; due giovani musicisti italiani in crescita esponenziale come il trombonista Gianluca Petrella ed il contrabbassista Antonio Borghini; una produzione che accomuna Radio 3 ed un giovane, dinamicissimo produttore discografico come Marco Valente. Queste, tuttavia, potrebbero essere solo premesse mentre è la musica – registrata nel giugno 2004 – che funziona a meraviglia su un repertorio originale, a parte una fiammante rilettura di Peggy’s Blue Skylight di Charles Mingus. Petrella contribuisce con Navigation # 14 dall’atmosfera ornettiana; Bergin propone brani visceralmente free oppure intrisi di jazz sudafricano ora sul versante timbrico (i flauti in Zulu Wedding) ora su quello ritmico (Stole Away) dove emerge la kwela music; Borghini con ben tre brani, tra cui emerge il Red Lights che vede intrecciarsi sax alto, contrabbasso con arco e trombone. Il tutto suona contemporaneo ma ben legato a radici sonore che uniscono la musica popolare sudafricana a quella afroamericana nelle sue frange più musicalmente consapevoli ed eversive.