ITA All About Jazz Italia, Paolo Peviani (may.2009)

“Eco Fato”. Un titolo che non è solo un divertente e riuscito gioco di parole, ma anche un manifesto, estetico, programmatico e descrittivo, della musica contenuta nell’album. Un titolo che da un lato evoca la soddisfazione, artigiana nel senso più nobile del termine, per il completamento di un manufatto, di un’opera che è frutto dell’ingegno e di un’attenta manualità, di una profonda cura dei dettagli. Dall’altro, un titolo che procede per sottrazione, che è un evidente richiamo alla natura, alla contaminazione (echi d’oriente che impreziosiscono una struttura assolutamente jazz), alla casualità. Elemento in qualche modo contraddittorio alla cura dei dettagli di cui dicevamo poc’anzi, ma imprescindibile quando la musica procede lasciando ampio spazio all’improvvisazione.
E, non l’avesse già fatto Claudio Sessa sul Corriere della Sera, ci piacerebbe soffermarci anche sull’immagine di copertina (una lumaca), elogio della lentezza di kunderiana memoria, presa di distanza dalla frenesia di altri jazz. Perchá Quilibrì è un quintetto lieve, che ha negli Oregon (sia pure con le dovute differenze) il suo riferimento più evidente.
La chitarra di Lipp si muove leggera, Ayassot usa esclusivamente il soprano, Risso-De Micco e Spena si occupano della ritmica, diremmo quasi della danzabilità di una musica registrata a diretto contatto con la natura e che in essa si immerge ed integra.