Se “Living in a Movie” era stato per Eugenio Macchia una sorta di riassunto delle esperienze acquisite durante i primi anni di attività, “In Between” rappresenta il primo vero passo come leader.
Il giovane pianista pugliese propone dieci brani in cui esprime la sua duplice anima e la propria visione jazzistica: da una parte le tensioni e il particolare mood che riesce a raggiungere suonando lo strumento elettrico (“All the Things You Are”); dall’altra lo swing e la forte coesione raggiunta con Dario Di Lecce e Nicola Angelucci servendosi del piano acustico (“The Sorcerer”). È alla ricerca di un suo stile Macchia, e In Between è più di un indizio positivo a suo favore. L’album mette in mostra una maniera mutevole di intendere il suono, come in “Right Here,” un brano che assume durante il suo sviluppo diverse colorazioni timbriche e ritmiche, ma anche nella ballad “Red and Blue,” che esalta la vena più romantica e pensosa di Macchia, il quale a sua volta si rivela più intraprendente in “Lenox Avenue”. “Cantabile” è forse il momento più intimo e intenso presente in scaletta, attraverso il quale si riesce a vedere un orizzonte di melodie levigate al punto giusto, che sanno anche emozionare.
Un lavoro con diversi motivi di interesse, che potremmo definire asimmetrico, in quanto resta difficile riuscire a tracciare una linea in grado di perimetrare in maniera precisa lo stile di Macchia, che si smarca dall’incasellamento con apparente semplicità.

