Trasferitosi da qualche anno a Parigi, il bravo sassofonista italiano Francesco Bearzatti trova in quelle terre due compagni di viaggio particolarmente stimolanti come l’organista Emmanuel Bex e un caso esemplare di “fuga di cervelli musicali all’estero” come il batterista Aldo Romano. Nasce così “Virus”, disco che ha il pregio di non rinchiudere il trio in schemi, ma offre una gamma di situazioni sonore, dalla nervosa funkyness di “Zouzou”, alle atmosfere liriche di “Bear’s Mood” o alla frizzante “Friulì Friulà” al clarinetto. I tre – e qualche ospite – suonano con grande concentrazione e rilassatezza [l'ossimoro che fa funzionare l'interplay], sostenuti da un gusto timbrico che concilia la classicità con la freschezza. Non sono cose sontate!
7+
