ITA Corriere della Sera, Claudio Sessa (nov.2009)

Pan Atlantic è un disco a due facce. Da un lato affianca lo stimolante batterista italoamericano 52enne Bobby Previte alla crème della scena europea: un indicatore significativo dell’attuale interscambio fra i due continenti. Dall’altro propone le lucide concezioni del leader, che non conoscono ancora l’attenzione meritata. In esse la libertà dei fiati, il maiuscolo trombonista italiano Gianluca Petrella e il sax austriaco Wolfgang Puschnig, si scontra con l’ipnotica fissità della ritmica (basata sull’iridescente piano elettrico del francese Benoit Delbecq e completata dal bassista danese Nils Davidsen). I brani, inquietanti, suggestivi, provocatori, evocano le intuizioni di Carla Bley e rivalutano perfino la banalità di certa musica “lounge”. E Previte dimostra che la batteria può essere fondamentale anche senza egocentrici assoli.