Probabilmente l’eco del gustoso titolo (oltre a una copertina che sembra l’elogio della lentezza) rimanda all’ecologia: nel suo evidente piacere per le risonanze dei suoni acustici, il quintetto Quilibrì richiama infatti esperienze “naturalistiche” come quelle degli Oregon. La voce più un vista del gruppo è quella del piemontese Andrea Ayassot, da un decennio colonna dell’eccezionale quartetto di Franco D’Andrea, dove suona soprattutto il sax contralto; qui invece si autolimita al soprano, dal quale ricava un timbro affatto originale, trasparente eppure molto “vocale”. Con chitarra, contrabbasso e due percussioni a strutturare una musica morbidamente stratificata, Eco fato evoca spesso ritmi e melodie asiatici, fra Medio Oriente e India, ma la generosa luminosità del gruppo è inequivocabilmente legata al miglior jazz italiano.
Contacts
Booking & Management
Archives
Radio
