ITA il Giornale della Musica, Paolo Curtabbi (jun.2002)

Primo disco da leader per Petrella.
Lanciato da Enrico Rava e sin da subito richiesto da molti musicisti, il giovane trombonista/rivelazione Gianluca Petrella esordisce forse un po’ precipitosamente (i brani potevano essere sviluppati con miglior generosità) con un disco che ha dalla sua il forte impatto di una irruente espressività.
Una front line di trombone e baritono (Javier Girotto) offrono un sound scuro, ingrassato e sontuoso nelle lunghe linee melodiche e poco cambia (se si esclude la concitazione ritmica) quando il tempo si serra sulla corposa sottolineatura del double bass di Paul Rogers e la pirotecnia di un irrefrenabile Francesco Sotgiu alla batteria. Un disco importante, che respira la miglior aria dell’improvvisazione jazzistica di marca europea, un buon inizio anche per la nostrana Auand che inaugura così la sua attività discografica.