ITA Il Giornale, Franco Fayenz (jun.2009)

Il primo disco del pianista Stefano Battaglia risale al 1987, quando già era noto come interprete bachiano tentato dal jazz; l’ultimo, il bellissimo Re: Pasolini per Ecm, è del 2007. Adesso c’è quest’altro album in quartetto, che si conforma al ritmo di un cd ogni due anni al quale Battaglia pare adeguarsi con saggezza dal 2001 a oggi. Dico con saggezza perchè Battaglia (milanese emigrato a Siena, 44 anni) è uno dei migliori autori-esecutori italiani, colto e “di confine”. Eppure si tiene al di fuori della pattuglia nostrana di nomi pregevoli – pochissimi e sempre gli stessi – che stazionano stabilmente negli studi di registrazione, nei concerti e nei festival e rischiano di farsi del male. Qui Battaglia e il gruppo 3quietmen licenziano 10 brani ispirati a Mikrokosmos di Bèla Bàrtok e fanno centro in pieno.