ITA Jazzit, Flavio Massarutto (may-jun.2009)

Il piemontese Andrea Ayassot è noto soprattutto per la partecipazione al quartetto di Franco D’Andrea ma qui lo troviamo in veste di leader. Il sassofonista firma tutti i brani del disco che hanno infatti una precisa omogeneità secondo una linea estetica che sfugge all’imperante eclettismo. Originale la scelta dell’organico che ne definisce il profilo timbrico. La musica si muove con andamento quieto, pacato, eppure dinamico seguendo richiami che possono essere ricondotti al patrimonio delle musiche etniche africane, latinoamericane e mediterranee. Nell’articolato Stelle nell’acqua momenti astratti in duo con la chitarra o il contrabbasso si alternano ad altri che evocano i colori del flamenco. Belle prove di scrittura sono l’ipnotico Panoramix (dedicato al druido del fumetto Asterix) e il concitato Caffè. Ayassot ha un suono al soprano che enfatizza il soffiato e lavora da un punto di vista melodico sulle sfumature non indulgendo mai sui clichá che rendono questo strumento spesso irritante. Un disco ottimista, quasi un jazz californiano d’alta quota.