ITA Jazzit, Marco Delle Fave (nov-dec.2006)

“Coherent Deformation”, capitolo secondo a nome Tossani per la Auand di Marco Valente, conferma le doti di compositore del pianista cremonese: scrittura essenziale, temi densi e un linguaggio improvvisativo libero e pungente consentono (come nel precedente “Beauty Is A Rare Thing”) di dar luce all’amalgama collettivo e al simbiotico interplay del Synapser, cornice che valorizza appieno le qualità solistiche dei quattro. Già Translated Rooms mostra le peculiarità dell’album: la front-line Succi/Tossani libera le note dei propri strumenti sui tappeti ritmici incalzanti e intricati di Mangialajo Rantzer e Calcagnile (che conferma superba prova del precedente cd) e in FlushLush pensieri ovattati scorrono tra riff ripetuti, unisono e percussioni varie. La leggerezza di Sounds For Swimming (dove bit acustici ed elettronici si fondono a melodie sottili) e un intermezzo largo (The Fog) introducono brani (Hip HopZero Up And Down e  Musicascope) dove all’elemento percussivo tipico dell’intero lavoro si sommano improvvisazioni e spunti elettr(on)ici più marcati. Una continua esplorazione strumentale, per un disco sicuramente non semplice, che necessita di un ascolto dedicato, ripagato però da grande soddisfazione.