ITA L’Isola che non c’era, Alberto Bazzurro (apr.2009)

Sempre da casa Auand proviene un altro cd, The Age of Numbers, di quello che è ormai un senatore del jazz sotto la Mole, il sassofonista (tenore e soprano) Emanuele Cisi, qui in quartetto con un milanese, Roberto Cecchetto, alla chitarra, e due bresciani (teniamolo a mente), Paolo Biasi ed Emanuele Maniscalco, rispettivamente basso e batteria. Cisi si è sempre mosso sul fronte di un mainstream aggiornato che qui lascia in qualche misura il posto a una musica più caratterizzata
, e quindi originale, su una linea che può ricordare qua e là il trio di Paul Motian con Lovano e Frisell, altrove – con Cisi al soprano – un deambulare onirico vagamente garbarekiano, senza dimenticare Ornette Coleman (3 Small Differences) e Mingus (The Growth). Ne vien fuori un disco solido e ben congegnato, che potrebbe aprire nuovi squarci nella carriera di un musicista di riferimento per la piazza torinese ma non solo.