ITA Musica Jazz, Olindo Fortino (dic.2004)

Ai due navigati collaboratori d’Oltralpe, il sassofonista friulano aggiunge in questo terzo album solistico un motivatissimo Rava, funzionale a imprimere a un assetto strumentale concettualmente sopra le righe un groove pastoso e graffiante, che guadagna subito terreno nell’iniziale T Tango. Permangono in “Hope” quelle raffinate e swinganti fondamenta di scuola Blue Note (Soap Bubble e Caorle), sottolineate dal sassofonista friulano con uno stile devoto ai grandi di quel periodo ma al tempo stesso arioso e felice nell’intonarne al sentire presente le caratteristiche essenziali.
Body Trap e Kids sono le composizioni che consentono al leader d’innestare e governare con tecnica e padronanza segmenti improvvisativi mai troppo pleonastici: anzi, preziosi ponti di raccordo tra le grigiastre campiture della tromba di Rava, le adrenaliniche incursioni à la Weather Report di Bex e le marcate (a tratti rocciose) andature ritmiche di Romano. Tenendo fede a quella che è la sua cifra estetica, il Bizart Trio abbraccia comunque anche altri influssi e registri, come per esempio le acri e spaziate arie mediorientali di From Halab to Damascus (con tanto di clarinetto sensuale). La formazione cambia completamente in End Of This Love, il cui clima acido e metropolitano proietta la sua essenza ai cromati riflessi electrofusion del brano finale.