Nelle corde del progetto Aunad c’è molto forte la convinzione di voler proporre musica comunque differente dal jazz più prevedibile ed ordinario. Ed è quindi fra gli obiettivi dell’etichetta pugliese quello di avere per le sue registrazioni musicisti anche già affermati, ma capaci di proporsi in progetti differenti. Emanuele Cisi è sassofonista già conosciuto per molti suoi bei progetti, che lo hanno visto impegnato nell’interpretazione di un corposo repertorio hard-bop come in altri momenti in fasi e percorsi più sperimentali. In questo lavoro, The Age Of Numbers lo troviamo al fianco di un altrettanto noto musicista italiano, il chitarrista Roberto Cecchetto, anche lui esploratore indefesso e poco propenso ricalcare altrui strade. Coadiuvati alla bisogna da Paolo Biasi al basso elettrico e da Emanuele Maniscalco alla batteria, i due si inoltrano in un territorio compositivo creato quasi del tutto da Cisi (con una composizione per Cecchetto e Maniscalco ed una versione di Moonlight In Vermont) su delle coordinate che danno alla musica un carattere al contempo caratterizzato da mistero, urgenza interpretativa (The Entrance Gate), dilatazione dei tempi (The Golden Age), reiterazione dei temi, in un contesto che complessivamente ricorda alcune scelte degli ultimi anni di Ornette Coleman e comunque un jazz più moderno, sperimentale, elettrico, non estraneo ad influenze rock. Risultato a tratti spiazzante, ma per la maggior parte la musica che scorre è corposa, comunicativa, priva di fronzoli, altamente efficace, scoperta nei nervi. Insomma, materia pulsante da ascoltare anche più di una volta per apprezzare i solisti e la bontà del progetto nel suo coerente insieme.
Voto artistico: 8
Voto tecnico: 8
+39.347.6107026
