Il ri-esordio di Emanuele Cisi, Nuovo percorso in The Age of Numbers
Sempre alla ricerca di nuovi talenti, la piccola ma eccellente AUAND Records ha prodotto questo disco di Emanuele Cisi. Per anni Cisi è rimasto legato alla tradizione da cui prende spunto per intraprendere un suo percorso, con questo disco prende una strada nuova, affidandosi ai suoni elettrici di Cecchetto e Biasi e colorando il tutto con la tavolozza di uno dei giovani musicisti emergenti più in gamba della scena italiana, il batterista bresciano Emanuele Maniscalco.
Belle composizioni, suoni freschi e improvvisazione di livello fanno di questo disco un ri-esordio del sassofonista piemontese. Nessuno meglio dell’autore stesso può descrivere la sua opera: “Da questa mia riflessione-immagine nasce il mio nuovo lavoro The Age of Numbers, per molti aspetti molto diverso dai miei cd precedenti. Fortemente voluta, questa opera mette in luce per la prima volta appieno alcuni aspetti della mia personalità artistica che fino ad ora erano apparsi forse solo a tratti: un irrefrenabile attrazione per la libera improvvisazione, la ricerca di un sound molto “rarefatto” e a volte “astratto”, una ricerca di composizioni e idee tematiche lontane dai codici bop o mainstream.
Il mio background infatti, pochi lo sanno, è sempre stato intriso, oltre che del più puro linguaggio jazzistico tradizionale, anche di amore e interesse per musicisti appartenenti ad aree espressive diverse e lontane dalla corrente “mainstream”. Anche se il mio stile sassofonistico personale è sempre riconoscibilissimo e in qualche modo “uguale” a prima, questa volta guida il quartetto alla ricerca di atmosfere e colori inusuali e sorprendenti. Fondamentale è stata la scelta dei musicisti per questo progetto: Roberto Cecchetto crea il fondale perfetto grazie a sapienza e sobrietà armoniche, e all’uso sapiente dell’elettronica; Paolo Biasi utilizza il basso elettrico come uno strumento “diverso”, cercando timbri e suoni funzionali alle situazioni; Emanuele Maniscalco esplora lo spazio dinamico “usando” la batteria, e non “suonandola” e basta. Ogni traccia ha un riferimento più o meno esplicito ai numeri: a volte nella stessa struttura interna dei brani, a volte nell’evocare immagini o suggestioni peculiari del lato più esoterico della numerologia (a cui mi sono appassionato recentemente)”.
Disco di ottima fattura, e di grande fascino, da solo il brano “3 small differences” ne giustifica l’acquisto.
+39.347.6107026
